The Sims: C’era una casa molto carina…

Ben ritrovati dinnanzi al consueto appuntamento settimanale che ci vede impegnati nel recensire videogiochi! Quest’oggi voglio parlarvi di un altro splendido gioco che ha occupato pienamente i miei pomeriggi, o meglio di una saga, tale “The Sims”.
Bene, inizio col dirvi che questo capitolo è forse l’unico che ha permesso a molti di noi di rifarsi una vita, eh si! Una vita su misura però e a nostro piacimento, si tratta infatti, di un vero e proprio simulatore (da cui il nome) di vita.

Il gioco.

Nasce oramai quasi 20 anni fa, nel lontano 2000, ideato da Will Wright. sviluppato da Maxis e distribuito da Electronic Arts, il primo capitolo dei quattro che compongono questa famosissima saga, che consiste nella sua forma base, già ricca di contenuti personalizzati (oggetti, skin,  carte da parati, elementi architettonici ecc.) e di numerosissime espansioni che ampliano fortemente le nuove funzioni e le nuove ambientazioni. Il gioco si basa sul controllo del proprio Sim, è possibile infatti, fargli svolgere tutte le normali azioni della vita quotidiana di una persona qualsiasi, dallo svegliarsi la mattina al prepararsi per andare al lavoro, cucinare, stringere nuove amicizie, far nascere nuovi amori, sposarsi, divorziare, trasferirsi, andare in vacanza, frequentare bar, ristoranti, piscine pubbliche, portare i nostri amici pelosi al parco e tante tante altre gesta mirate a ideare la nostra personalissima vita.

I capitoli.

Il secondo capitolo della serie sbarca nel 2005, Il gioco si presenta come molto differente dal predecessore: la grafica è totalmente in 3D, curata nei minimi dettagli, osserveremo infatti, la possibilità di zoomare i visi dei nostri sim distinguendone le espressioni facciali che ci aiuteranno a capire il loro stato d’animo. La sua forma più completa approda sul PC, ma esistono delle versioni diversificate per Game Boy Advance e per Nintendo Ds. Le differenze sostanziali non finiscono qui, infatti, rispetto al capitolo precedente, si avvicina molto di più alla nostra realtà, sono presenti un gran numero di interazioni sociali aggiuntive e di azioni extra. Ma oltre ai molteplici passatempi il giocatore dovrà occuparsi di gestire al meglio i bisogni psicofisici dei propri Sim, infatti ognuno di loro avrà 8 barre dei bisogni e l’umore da osservare rigorosamente, pena la morte del sim se almeno 3 di questi scendono sotto la soglia minima. Quest’ultimo presenta anche una trama a tratti interessante da seguire, con la possibilità di sbloccare premi al conseguimento degli obiettivi.

Nonostante si riproponga la stessa formula, il terzo capitolo risulterà essere l’ennesima conferma della semplicità e della genuinità di questo gioco che confermerà ancora una volta essere amato da molti, moltissimi, grandi e piccini. Nota positiva è sicuramente l’eliminazione del noiosissime schermate di caricamento nel passaggio da un quartiere all’altro, sarà più facile quindi, vivere una vita più piena che non si limiterà più al quartiere di residenza. A differenza del passato poi,  i nostri personaggi potranno avere tratti distintivi sia fisici sia psicologici, in grado di avere un reale impatto nel gioco, avremo a che fare quindi, con i maniaci dell’ordine che trarranno giovamento dal pulire in maniera compulsiva ogni ambiente, con dei fissati narcisi che si occuperanno solo di preservare la propria bellezza o con degli appassionati della nullafacenza che di certo non si sbatteranno per trovare lavoro.


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Anche il quarto capitolo si conferma una scommessa riuscita, l’interfaccia di gioco è molto più evoluta ma, c’è una MA bello grande…L’open world non c’è più, ecco, potremo visualizzare un numero ristretto di edifici nella zona vicina alla nostra abitazione e visitarli cliccandoci sopra, i quartieri risulteranno quindi più piccoli ma sicuramente migliori dal punto di vista grafico e meno pesanti al caricamento. Altra introduzione innovativa è: la scelta delle emozioni, che infatti caratterizzano in lungo e largo la vita dei nostri sim, per fare un piccolo esempio, un sim depresso avrà un rendimento lavorativo molto scarso, questo perchè il suo umore ne risentirà parecchio.

Nascita e morte.

Per completare il quadro, essendo un simulatore di vita reale, questo gioco prevede la nascita (la crescita solo da The Sims 2 in poi) e la morte. Due sims legati sentimentalmente potranno decidere di fare o adottare un figlio, possono interagire con quest’ultimo per preparargli da mangiare, accudirlo e giocarci, attenzione a non trascurarlo per lunghi periodi altrimenti arriverà l’assistente sociale che se lo porterà via. Ovviamente, come abbiamo anticipato sopra, anche la morte è un evento possibile ma avviene solo in quattro casi, se il sim rimane a digiuno per molto tempo, se viene a contatto con delle forti scariche elettriche, se si addormenta mentre fa il bagno in piscina o a causa di un grosso incendio. Funziona più o meno così, vedrete sopraggiungere il triste mietitore, un personaggio tutto nero e incappucciato con il quale potrete intentare una partita a morra cinese per cercare di dare un’altra possibilità al malcapitato.

Le espansioni.

Ogni capitolo si compone oltre che alla base, di numerose espansioni o stuff pack, capaci di implementare corposamente le modalità di gioco preesistenti. Una delle espansioni che sicuramente merita più delle altre è The Sims Seasons (presente dal secondo capitolo in poi), ciascuna stagione porta con sè le proprie caratteristiche e un personalissimo calendario condito di tutte le festività e le tradizioni da completare. Altra pietra miliare è l’espansione The Sims Pets (Anch’essa presente dal secondo capitolo in poi), chi di noi nella vita non si è preso cura almeno una volta di un animale? Ed ecco che anche The Sims ci ha dato la possibilità di poter dedicarci ai nostri amici pelosi. Come prevedibile gli sviluppatori hanno introdotto delle svariate personalità e delle abilità speciali anche per loro, ogni animale è ovviamente anche personalizzabile sotto il profilo estetico.

Commenti generali. 

Non c’è che dire! The Sims è il gioco che per molti potrebbe cadere nella monotonia, la saga è statica e quasi sempre uguale, per altri invece è il gioco del secolo, possiamo investirci tutti i sogni nel cassetto, procurarci il lavoro che desideriamo nella real life, frequentare più ragazze comportandoci da veri latin lover, metter  su famiglia con il più ricco del quartiere o semplicemente far della carriera il nostro stile di vita. Insomma, possiamo sperimentare diverse quotidianità, con situazioni sempre nuove e mai scontate. Se non avete mai provato un episodio della serie, con pochi euro in più potreste portarvi a casa “The Sims Complete Collection”, un’ottima occasione per gustarvi il gioco a 360°, in tutta la sua interezza visto che, a dirla tutta, le potenzialità sono davvero infinite!

Voto complessivo 8/10.

 


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