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Migliori film da vedere su Netflix | Febbraio 2021

Migliori film da vedere su Netflix | Gennaio 2021

TheGameTV vi propone una lista di 10 film da vedere su Netflix! Il catalogo è in continuo aggiornamento e accettiamo proposte per i prossimi mesi! Scrivici –> https://www.thegametv.it/contattaci/


Migliori 50 film su Netflix

Ecco la lista completa comprensiva di trame e immagini:

1 – Jumanji: Benvenuti nella giungla (Netflix)

Sequel del celebre film di Joe Johnston del 1995 che vedeva protagonista Robin Williams. Jumanji 2 – Benvenuti nella giungla proietta lo spettatore direttamente nella natura incontaminata… Quella mostrata a ogni lancio di dadi nella prima trasposizione cinematografica dell’albo illustrato di Chris Van Allsburg.
Quattro liceali in punizione trovano una vecchia console per videogiochi nei seminterrati della scuola. Incuriositi dal gioco vintage ambientato nella selvaggia giungla di Jumanji, si prendono una pausa dalle pulizie e iniziano la partita. Una volta premuto il tasto start, i ragazzi scoprono con orrore di essere stati risucchiati dentro al gioco… e per di più con le sembianze adulte degli avatar selezionati. Il secchione del gruppo ci guadagna la prestanza fisica dell’esploratore Smolder Bravestone (Dwayne Johnson). L’atleta tutto muscoli deve adattarsi alle gambe corte e alla mente galoppante dello zoologo Franklin “Moose” Finbar (Kevin Hart). La ragazza timida e riservata si ritrova con addosso gli abiti succinti della letale guerriera Ruby Roundhouse (Karen Gillan). Alla bella della scuola, infine, tocca abituarsi ai vestiti extra large del grassoccio professor Shelly Oberon (Jack Black). I quattro scoprono presto di essere finiti in una folle prova di sopravvivenza, dove l’unico modo per tornare alla realtà è portare la pedina del giocatore alla vittoria. Guai a innescare il game over o si rischia di restare bloccati nella giungla come Alan Parrish vent’anni prima.


2 – Miyo: Un amore felino (Netflix)

Sasaki “Muge” Miyo è una studentessa del secondo anno delle medie che si è innamorata di Hinode Kento, un suo compagno di classe che cerca di evitare in ogni modo le sue sempre più insistenti e stravaganti avance. La ragazza ha una maschera che le permette di trasformarsi in un gatto, questa forma felina le consente di avvicinarsi al sfuggente e silenzioso Kento e scoprire tutto un altro lato di lui. Tuttavia potrebbe non essere più in grado di tornare alla sua forma umana…


3 – Venom (Netflix)

Venom, il protettore letale, uno dei personaggi Marvel più enigmatici, complessi e tosti arriva sul grande schermo interpretato dall’attore candidato all’Oscar Tom Hardy.

Nel film diretto da Ruben Fleischer, Hardy è il giornalista investigativo Eddie Brock. Il protagonista, nel tentativo di rianimare la sua carriera, inizia ad indagare su uno scandalo che coinvolge la Life Foundation. Una sofisticata organizzazione senza scrupoli formata da un gruppo survivalista. Durante l’investigazione entra in contatto con un’entità aliena con la quale si fonde ottenendo superpoteri. Il rapporto tra Brock e il simbionte è quello di un “ibrido” con i due personaggi che condividono lo stesso corpo e che si vedono costretti a lavorare insieme.
Nel film Michelle Williams interpreta Anne Weying, procuratore distrettuale nonché fidanzata di Brock, mentre Riz Ahmed è Carlton Drake, leader della Life Foundation, principale artefice delle sperimentazioni sui simbionti. Di lui s’impossesserà uno di loro, trasformandolo in Riot, principale rivale di Venom.


4 – Lemony Snicket: Una serie di sfortunati eventi (Netflix)

I tre fratelli Baudelaire sono ragazzi dotati di particolari capacità: Violet, la maggiore, è un’abile inventrice, capace di trasformare oggetti abbandonati in congegni adatti a quasi ogni occasione; Klaus, quello di mezzo, ama i libri ed è in grado di ricordare tutto ciò che legge; Sunny, la più piccola, si diverte a mordere le cose.

Dopo l’incendio della loro casa, i tre fratelli diventano orfani e vengono affidati alle cure di un loro parente: il conte Olaf, un attore fallito interessato esclusivamente a mettere le mani sull’eredità lasciata agli orfani Baudelaire dai loro genitori. I tre ragazzi riescono a sfuggire ad un tentativo di omicidio da parte del conte. Il Conte Olaf è un uomo molto scaltro e malvagio: con un trucco li abbandona dentro l’auto proprio sopra le rotaie, nel momento in cui il treno sta per arrivare, ma, grazie alla loro grande intelligenza, i tre ragazzi riescono con una corda ad azionare lo scambio, evitando di essere investiti. Il loro esecutore testamentario, il signor Poe, dopo quest’incidente, decide di affidarli alle cure dell’erpetologo Montgomery Montgomery. Il conte Olaf studia quindi uno stratagemma per eliminare lo scienziato, costringendo i ragazzi ad un nuovo trasloco.

Gli orfani Baudelaire raggiungono così le coste del Lago Lacrimoso affidati alle cure di zia Josephine, una donna ossessionata da tutto e con un irrazionale terrore per gli agenti immobiliari. Il Conte Olaf fa la sua comparsa sotto mentite spoglie, quelle di un vecchio lupo di mare, e riesce ad ottenere nuovamente la custodia legale dei ragazzi, liberandosi nel contempo della zia Josephine che probabilmente verrà uccisa dalle sanguisughe.

Una volta compreso che ogni sua pretesa sull’eredità sarebbe stata nulla qualora fosse capitato qualcosa ai ragazzi, il Conte Olaf decide di architettare uno stratagemma per sposare Violet durante una commedia teatrale per poter acquisire i diritti sul patrimonio. Klaus riesce a sventare i suoi piani e a dimostrare ai presenti i misfatti compiuti dal Conte Olaf: è lui infatti il diabolico inventore della macchina usata per causare l’incendio che ha distrutto la loro casa. Il Conte Olaf viene quindi arrestato. I tre ragazzi Baudelaire fanno un’ultima visita fra i resti incendiati della loro villa, ricevendo un inaspettato regalo dai loro genitori. Pur sapendo che saranno nuovamente affidati all’ennesimo tutore, hanno però ora la consapevolezza di poter contare l’uno sull’altro per affrontare le innumerevoli difficoltà della vita.


5 – Time Trap (Netflix)

Time Trap è un film diretto da Mark Dennis e Ben Foster che vede protagonisti un gruppo di giovani esploratori che, sulle tracce del loro insegnante di archeologia – il professor Hopper (Andrew Wilson) – scomparso in circostanze misteriose, faranno una scoperta sensazionale. Sembra infatti che l’uomo avesse trovato un remoto sistema di grotte seguendo le tracce di alcune persone scomparse negli anni ’70, ma che subito dopo abbia fatto ritorno dai suoi studenti – Taylor (Reiley McClendon) e Jackie (Brianne Howey) – cacciandoli dal corso e annullando la ricerca. Qualche giorno dopo i ragazzi, sconvolti e al contempo preoccupati nel non veder tornare Hopper, decidono di mettersi sulle sue tracce e imbattendosi anche loro nelle grotte, scoprendo con grande stupore che la caverna sembra trovarsi all’interno di una distorsione temporale in cui la struttura spaziotemporale agisce in maniera diversa…


6 – Guida per babysitter a caccia di mostri (Netflix)

Guida per babysitter a caccia di mostri è un film originale Netflix diretto da Rachel Talalay che vede protagonista Kelly Ferguson (Tamara Smart), una giovane liceale che viene catapultata all’improvviso in una realtà fatta di mostri e società segrete di babysitter. La notte di Halloween, a Kelly viene affidato il piccolo Jacob Zellman (Ian Ho): un bambino dolce e tranquillo, tormentato nell’ultimo periodo da vividi incubi che lo terrorizzano. Kelly cerca di metterlo a proprio agio mentre lo prepara per la notte e, una volta addormentato, lascia la stanza. Improvvisamente, dall’armadio del bambino esce un losco figuro, che si rivela essere il leggendario Grand Guignol (Tom Felton), una sorta di uomo nero che rapisce i bambini più propensi agli incubi, così da sfruttarli per la creazione di terribili mostri. Kelly non fa in tempo a soccorrere Jacob, che viene portato via da Grand Guignol; ma dopo alcuni attimi di panico, ecco arrivare in sella alla sua motocicletta Liz LeRue (Oona Laurence): una ragazza, o per meglio dire una babysitter, che trascina Kelly nella centrale operativa di un ordine segreto di babysitter che da secoli combattono contro Grand Guignol e i suoi mostri, impedendogli di avvolgere il mondo nelle tenebre…


7 – Baby Driver: Il genio della fuga (Netflix)

Baby, così viene chiamato, è un giovane che alla guida di un’auto è in grado di compiere le più spericolate evoluzioni. Questa sua abilità viene sfruttata da Doc, un criminale dall’aspetto borghese, con il quale ha un conto aperto che deve saldare. Baby deve anche occuparsi dell’anziano invalido che lo ha fatto crescere e si sta innamorando della cameriera di un fast food. Ciò che ora vorrebbe poter fare è staccarsi dal ciclo continuo di rapine che Doc orchestra.


8 – La fabbrica di cioccolato (Netflix)

Tim Burton reinterpreta a modo suo un grande classico per ragazzi, quel Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato che aveva il volto e la carica ironica di Gene Wilder. Un classico perché non c’è Natale in cui un’emittente tv non lo passi per la gioia degli adulti che lo amavano da bambini, e che segretamente ancora lo fanno. Stessa storia di allora, dal libro di Roald Dahl: il fantasmagorico Willy Wonka, il più grande cioccolataio del mondo, vive da anni chiuso dentro la sua magnifica fabbrica, che apre i cancelli solo per far uscire i carichi di dolci che vengono venduti in tutto il mondo. D’improvviso, la novità: dentro cinque tavolette di cioccolato si trovano altrettanti biglietti d’oro che danno diritto ad una visita di un giorno intero nella fabbrica di cioccolato. Per uno dei bambini c’è in serbo anche un premio speciale. Tra i cinque c’è il giudizioso Charlie, che col nonno Joe spera di poter vincere l’ambito premio.
Il paragone con l’originale è vinto a mani basse: tante e magnifiche sono le trovate visive e sonore – queste ultime merito del fido e sempre eccellente Danny Elfman – da lasciare a bocca aperta qualsiasi dentista. Questo remake di Burton, il paladino dei bambini cattivi, brilla di un’atmosfera che da tempo mancava dalle sue produzioni, e cioè un riguardo particolare per il punto di vista dei veri bambini, quelli anagrafici. È un film complesso, certo, come lo sono oggi i bambini, ma semplice, perché giocato attorno a pochi grandi sentimenti: il paragone non può che essere casalingo e cioè con quel Edward mani di forbice che resta un capolavoro di ineguagliata poesia nella filmografia del regista 47enne. Johnny Depp è più bravo di allora, ma forse meno ispirato. Peccato, perché a rubargli la scena è un omino di 1 metro e 32 centimetri d’altezza che si chiama Deep Roy e interpreta tutti i 165 Oompa Loompa operai della fabbrica: se la qualità è anche somma della quantità, allora è lui il premio Oscar della prossima stagione. Una presenza costante su un set dove la magia ha una forza tale da pervadere tutto, rompere lo schermo e arrivare dritto al cuore di chi lo guarda, per la gioia sommessa del suo grande burattinaio, mister Tim Burton.


9 – Agente Smart: Casino totale (Netflix)

Agente Smart – Casino totale, film diretto da Peter Segal, segue le rocambolesche avventure dell’imbranato Maxwell Smart (Steve Carell), analista dell’intelligence americana Control, che sogna di lavorare sul campo come il suo idolo, l’agente 23 (Dwayne Johnson). L’occasione gli si presenta quando il quartier generale dell’agenzia segreta viene messo sotto attacco da Kaos, organizzazione terroristica guidata da Siegfried (Terence Stamp).
Quasi tutti gli agenti vengono uccisi e il capo della Control (Alan Arkin) decide di assegnare a Smart – ora nome in codice agente 86 – una pericolosa missione, affiancandolo all’esperta e attraente agente 99 (Anne Hathaway).
La coppia deve partire per la Russia, dove scoprire come Kaos è riuscita a ottenere delle letali armi nucleari, capaci di realizzare il folle piano di mettere sotto scacco il mondo intero. Dopo essersi paracadutato in terra sovietica, il duo deve affrontare varie difficoltà, dovute anche all’inesperienza e la goffaggine di Maxwell. Nel frattempo negli States, i terroristi hanno già messo in moto il loro folle piano di conquista. Riusciranno i due agenti a sventare il complotto prima che sia troppo tardi?


10 – Senza domani (Netflix)

Il maggiore Cage è l’ufficio stampa dell’esercito mondiale nella più grande guerra mai sostenuta dall’umanità, quella contro gli alieni atterrati sul nostro pianeta. Reticente a misurarsi sul campo di battaglia quando viene inviato sul fronte dal generale rifiuta l’incarico e per questo viene ammanettato e spedito lo stesso a combattere come disertore, proprio nel giorno della gigantesca offensiva progettata dall’umanità. Totalmente incapace di manovrare l’esoscheletro con il quale si combatte nelle prime fasi di battaglia distrugge un alieno ma rimane contaminato dal suo sangue e da quel momento ogni volta che muore si risveglia sempre nello stesso punto, all’inizio di quella giornata da disertore, condannato a ripetere sempre gli stessi eventi.
Con il continuo ripetere comincia a conoscere bene le mosse del nemico, dimostrando un’abilità in battaglia che cattura l’attenzione di un altro soldato che sembra aver capito tutto e sostiene di poterlo aiutare.
È un felice incontro quello tra l’indole da commediante con la quale Doug Liman dirige film d’azione, la passione per le trame narrate in modo poco convenzionale di Christopher McQuarrie e la light novel “All you need is kill” di Hiroshi Sakurazaka da cui Edge of tomorrow – Senza domani prende le mosse.
Senza esplorare le implicazioni filosofiche ed etiche del vivere sempre il medesimo giorno Liman e McQuarrie si divertono molto con il montaggio, sfruttandolo per diverse gag e riuscendo a lavorare di ellisse in maniere sconosciute ai blockbuster hollywoodiani.
Il principio alla base della dinamica narrativa rimane quello messo per la prima volta in scena da Ricomincio da capo, ovvero il miglioramento personale attraverso la continua ripetizione delle medesime situazioni, tuttavia la maniera in cui McQuarrie lo espande in una trama di fantascienza ne enfatizza ancora di più la parentela con la videoludica. Non solo infatti il maggiore Cage arriva a conoscere i movimenti dei propri nemici, gli eventi e le loro conseguenze, potendo così arrivare ogni nuovo giorno più in là del precedente (realmente e metaforicamente) ma anche gli alieni sono di diverse tipologie, l’uccisione di ognuna delle quali porta conseguenze differenti, inoltre le aree dove si svolge il film (principalmente la spiaggia e poi il Louvre) somigliano a mappe di videogame sparatutto per come sono inquadrate nelle panoramiche e anche il design dei protagonisti è vicinissimo a quello dei personaggi giocabili nei giochi di guerriglia fantascientifica.
Abili nel non rimanere impantanati nelle dinamiche ripetitive su cui si fonda il film, Liman e McQuarrie sfruttano il principio più attraente di questa storia solo fino a che serve, sapendo realmente quando fermarsi per non rovinare tutto e trovando in Emily Blunt un’implacabile macchina empatica. Nonostante il suo personaggio non abbia nessuna evoluzione (è effettivamente sempre il medesimo nella medesima giornata) l’attrice britannica lavora benissimo di plausibilità e onestà sentimentale, risultando anche più fondamentale per la credibilità del film dello stesso Tom Cruise.
Con un fumetto, i videogiochi e diversa fantascienza moderna (quella di Neill Blomkamp in primis) a fare da affluenti il fiume Edge of tomorrow scorre impetuoso e, nonostante un arco narrativo canonico, riesce in certi punti anche a stupire sinceramente, manipolando benissimo le diverse fonti d’ispirazione per riaffermare la capacità ad oggi unica del cinema di alimentarsi delle altre forme narrative senza snaturare se stesso.

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