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Fabrizio Corona e il caso Signorini sul Grande Fratello

Fabrizio Corona, Signorini e Grande Fratello

Il recente caso mediatico che coinvolge Fabrizio Corona, Alfonso Signorini e il Grande Fratello — su cui le indagini sono ancora in corso — mi ha fatto riflettere su un tema più ampio legato ai percorsi professionali e al mondo dello spettacolo.

Questo articolo nasce dopo una lunga camminata che ho fatto qui a Macao questa mattina alle 8. In Italia era circa l’una di notte. Sulla strada di ritorno verso l’appartamento, pensavo a TheGameTV.it, questo blog/magazine che negli anni mi ha regalato tante soddisfazioni. Nel tempo mi sono concentrato soprattutto su news e recensioni (come non ricordare i sample ricevuti da Xiaomi Italia in cambio di alcuni articoli, o più recentemente i pezzi dedicati ai giochi del Game Pass di Xbox).

Ma questo blog — e questo è un punto fondamentale, perché ci servirà per il tema che sto per affrontare — è stato ed è tuttora anche uno strumento per promuovere le mie iniziative musicali e quelle degli artisti o delle aziende che mi ingaggiano su Fiverr per dare visibilità ai loro progetti. Il valore che offro, e che questo blog offre indirettamente tramite me, è chiaro. Oltre 60 recensioni con una media di 5 stelle. Le mie iniziative musicali sono state condivise su Il Messaggero, Sky TG24 e altri siti, grazie ai comunicati stampa inviati proprio tramite questo blog. La petizione che durante la pandemia è arrivata fino al Senato ha raccolto oltre 60.000 firme, ed è partita da qui, sempre attraverso comunicati diffusi a nome di TheGameTV.

Fabrizio Corona, Signorini e il Grande Fratello: cosa ci insegnano?

Mi sono trasferito a Macao, in Cina, da circa due anni. Non ho più rapporti in Italia se non con la mia famiglia e con questo blog (anche se ora mi concentro maggiormente su TheGameTV.org, la versione inglese e internazionale). Dall’Italia mi sono portato dietro le cose più belle: la musica che amo, le ricette, le telefonate con i miei parenti. Tuttavia, a volte ricevo notizie che non cerco e che non rientrano nei miei interessi. Tra queste, il recente caso legato ad Alfonso Signorini che — vero o falso che sia — ha attirato la mia attenzione. Non entro nel merito: le indagini sono in corso e nessuno, al momento, è colpevole di nulla.

Fabrizio Corona l’ho conosciuto solo grazie a Vagnato, uno degli YouTuber più popolari degli ultimi anni. Da quel video ho scoperto parte della sua storia. Anche qui non esprimo giudizi personali: non conosco queste persone e non ho alcun titolo per parlarne bene o male.

Perché scrivo questo articolo?

Il motivo è semplice. Questa vicenda — che, lo ripeto, non è ancora accertata e su cui non possiamo né accusare né difendere nessuno — ci insegna qualcosa di importante. Una lezione che ho imparato negli anni e che voglio condividere qui su TheGameTV, un blog che nel 2018, appena nato, era solo un contenitore di pensieri e opinioni personali.

Ho 23 anni, ma sono più di dieci anni che creo contenuti online. Nel 2013 ho aperto il mio canale YouTube, nel 2014 ho firmato un contratto con un MCN, nel 2016 un nuovo contratto con la Greater Fool Media di Roma. In dieci anni, tra contratti, esibizioni su palchi come il Romics, ospitate in radio, interviste e altro, qualcosa l’ho imparato.

Le due strade principali per realizzare un sogno

Ho capito che esistono due strade principali:

  1. Diventare amico o entrare sotto l’ala protettiva di qualcuno sin da subito.
  2. Costruirsi un percorso a step, gradino dopo gradino.

E attenzione: la seconda strada non esclude che, a un certo punto, tu possa comunque incontrare qualcuno che ti aiuta o ti apre una porta. E, allo stesso modo, entrare sotto l’ala di qualcuno non è qualcosa di cui vergognarsi. Dipende sempre come ci entri: ci sono modi eticamente corretti e modi che possono essere discutibili, a volte persino rischiosi sul piano legale.

Le due strade non sono “giusta” e “sbagliata”. Dipende dal caso. A volte, addirittura, possono coesistere.

Il mio esempio personale

Nel 2013 apro il mio canale YouTube. Dal 2013 al 2016 pubblico tre video a settimana, e in alcuni periodi anche uno al giorno. Mi creo una community e guadagno qualcosina indirettamente, grazie agli acquisti in-game di un gioco che avevo creato con un amico. Nel 2016 vengo notato dalla Greater Fool Media. Fino a quel momento avevo seguito la seconda strada: costruire, crescere, migliorare.

Nel 2017 capisco che non voglio più fare video, ma voglio cantare. A quel punto scelgo la prima strada. Essendo già sotto contratto, la Greater Fool mi fa debuttare al Romics 2017, davanti a migliaia di persone. Ci sarei arrivato da solo? Forse sì, ma non così presto.

È sbagliato? No. Qualcuno potrebbe dire che c’è chi ha più talento di me e avrebbe meritato quel palco. In parte è vero. Ma è anche vero che quel contratto me lo sono guadagnato con anni di lavoro, sacrifici, costanza.

Il mondo di oggi — giusto o sbagliato che sia — non premia sempre la qualità. Premia la perseveranza. Puoi essere il nuovo Mozart, ma se ti arrendi dopo due porte in faccia, non andrai lontano. E poi c’è chi magari non capisce nulla di musica, ma dopo sette anni di cadute continua a provarci finché non trova una porta aperta. Io, personalmente, sto con chi non si arrende.

E allora cosa c’entra il caso Signorini/Corona?

Questa vicenda ci ricorda che il mondo dello spettacolo — e in particolare quello televisivo — segue spesso la prima strada: quella del successo immediato. Un successo che può essere reale, ma che ha un prezzo. Non parlo delle accuse di Corona: quelle spettano alla magistratura. Parlo del fatto che il successo “veloce” dura poco. Non ti dà il tempo di farti le ossa. Non ti prepara alle cadute.

Non riguarda solo il Grande Fratello: vale anche per talent come Amici. Ti regalano un’esposizione enorme, ma se non hai una base solida, quando cadi non sai come rialzarti. Non perché sei incapace, ma perché non hai mai dovuto farlo prima.

Questa non è un’accusa contro i talent, né contro il Grande Fratello, né contro Signorini o Corona. Sto usando questa vicenda solo come spunto per una riflessione oggettiva: la strada facile può sembrare la migliore, ma spesso non ti prepara alla realtà.

L’unico caso in cui ti rialzi davvero

Ti rialzi solo se, prima della strada facile, hai percorso quella difficile.

Francesco Silvestre, cantante dei Modà, inizia nel 2002. Dopo otto anni di gavetta, incontra Suraci (Presidente di RTL 102.5) che li porta al successo nazionale e internazionale con un tour europeo ed extra europeo con date sold out perfino a New York (2014). Nel 2017 il contratto finisce, c’è un litigio interno, e le radio smettono di trasmetterli. Molti artisti non si sarebbero ripresi da una caduta così.

Eppure i Modà continuano: singoli e album nel 2019, 2020, 2021, 2022, 2023, 2024. Sei anni senza TV, senza festival, con video che non raggiungono neanche 500.000 views. Eppure vanno avanti. Dai palasport ai teatri, poi di nuovo ai palasport. Senza l’aiuto di nessuno.

Questa è la differenza tra chi sceglie subito la via facile e chi è disposto a sacrificarsi all’inizio. Quando cadi, sai come rialzarti, perché quel terreno lo conosci bene: è lo stesso su cui camminavi agli inizi.

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