A Plague Tale: Innocence / Recensione Xbox Series S

A Plague Tale: Innocence / Recensione Xbox Series S

Oggi recensiamo “A Plague Tale: Innocence“. L’abbiamo provato sulla nostra nuova Xbox Series S e siamo felici di condividerlo con voi.


Storia avvincente, scene strepitose

Partiamo dalla trama. La storia è ambientata nel 1394. La peste sta distruggendo il regno di Francia e l’inquisizione insegue i due fratelli (Amicia e il piccolo Hugo). Durante la loro fuga, i due dovranno unire le loro forze a quelle di altri ragazzi per sfuggire alle ondate di ratti. Useranno solo due strumenti per proteggersi: fuoco e luce. I due dovranno essere scaltri e silenziosi per sfuggire silenziosamente ai loro inseguitori. Allo stesso tempo, Amicia e Hugo dovranno scoprire per quale motivo vengono cacciati in quel modo.

Il gioco è basato tanto sull’azione quanto sull’avventura. I giocatori, infatti, dovranno risolvere enigmi e cercare vie di fuga nel più breve tempo possibile. L’obiettivo principale è sfuggire ai soldati dell’inquisizione. Se si dovesse venire scoperti da questi, ripartiremo dall’ultimo checkpoint. Amicia, sempre di nascosto sennò i soldati la prenderanno e dovrete ripartire dall’ultimo salvataggio, può colpire i nemici alla testa. Il gioco, infatti, vi offre una fionda con cui poter colpire i soldati nei loro punti deboli (ammesso che ce li abbiano!). Ad un certo punto della storia i nemici principali diventano i ratti. Mai avvicinarsi a loro: ti mangeranno! L’unico modo per tenerli lontani è il fuoco (la luce in altre parole). Con un po’ di ingegno scoprirete che, comunque, i ratti possono essere d’aiuto contro i soldati dell’inquisizione. Il gioco, visto il grande successo acquisito, avrà un sequel che probabilmente uscirà nel 2022.

Lati positivi e negativi: le sfide finali ci hanno deluso (NIENTE SPOILER)

Il gioco è quasi perfetto. La grafica è eccezionale e con le ultime console di nuova generazione (noi l’abbiamo provato con la Series S) si nota la qualità! La storia non è per niente banale e riesce a trattare un tema come quello della peste e raccontarlo senza cadere in banalità anche ai ragazzi.

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C’è da dire tuttavia che ci sono pochi ma gravi lati negativi. Innanzitutto certe volte il gioco è veramente complesso e ti tiene occupato ore ed ore tanto che, a meno che tu non voglia bruciarti gli occhi, devi spegnere la console e tornarci quando sarai pronto mentalmente e fisicamente. Dopodiché, un altro punto negativo sono i bug. Non siamo riusciti a concludere il gioco (ci mancavano 2-3 capitoli) perché in una sfida dove bisognava colpire i nemici, la mira del gioco aveva dei problemi. Abbiamo provato più volte a giocare la scena senza successo. Potete ben capire che per quanto un gioco possa essere bello, se proprio al finale ti presenta degli errori, perde tutti i punti a suo favore. Proprio per questo vi consiglieremmo di non acquistarlo…


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Andrea Pimpini è un cantautore di Pescara (Abruzzo). Si esibisce per la prima volta davanti a migliaia di persone in occasione del Romics 2017. I suoi brani sono ascoltati da migliaia di persone ogni mese, 3 brani sono già in rotazione radiofonica e al momento Andrea sta lavorando al suo primo romanzo! Andrea Pimpini è anche il fondatore di TheGameTV e del relativo ufficio stampa che, oltre a fungere da mezzo di promozione per le sue iniziative artistiche, aiuta tanti altri artisti ad emergere nel mondo dello spettacolo.