Annullare l’esame di maturità: è una farsa

Annullare l’esame di maturità: è una farsa

Buongiorno! Sono Andrea Pimpini, cantautore abruzzese e fondatore di TheGameTV (web magazine e agenzia di promozione musicale). Alcune settimane fa tutti i quotidiani d’Italia e i più importanti blog scolastici hanno condiviso la mia lettera indirizzata al Governo:

Buongiorno,

mi chiamo Andrea Pimpini, spero che la mia email venga realmente letta e possa essere spunto di riflessione.
I dubbi che oggi tutti i maturandi e i professori si pongono riguardano proprio l’Esame di Stato previsto per l’anno prossimo.
Ormai il primo quadrimestre finirà a distanza e, nonostante la didattica a distanza fosse già stata utilizzata in precedenza, non sono mancati problemi di vario tipo: connessione debole per i professori e gli alunni, uso di piattaforme instabili, impossibilità dello svolgimento di compiti scritti (in particolare di matematica e fisica), ecc.
Svolgere un esame di stato dopo un periodo così destabilizzante sarebbe un’ingiustizia nei confronti di tutti gli studenti che durante il corso degli anni si sono impegnati al massimo.
Un giudizio negativo all’esame, infatti, rischierebbe di rovinare un percorso di 5 anni fatto magari di bei voti.
Consideriamo anche che gli studenti che si diplomeranno quest’anno sono gli stessi studenti che hanno fatto non uno ma ben due anni a distanza!
Molti professori, proprio in vista dell’esame di stato, hanno tralasciato parte del programma del 4° anno rinunciando a una spiegazione dettagliata per una più approssimativa.
La Francia ha già annullato l’esame di maturità stabilendo che saranno presi in considerazione i giudizi effettuati durante l’anno.
Una scelta giustissima e che dovrebbe essere presa come esempio anche dall’Italia. Chi meglio conosce gli studenti se non i professori che li hanno seguiti per 5 anni?
Annullare l’esame non significa favorire l’ignoranza, bensì evitare una “corsa contro il tempo”. Togliere questa pressione ai professori e agli alunni consentirebbe di svolgere l’ultimo anno in piena tranquillità dedicandosi ad uno studio più fattivo e culturalmente valido e non unicamente finalizzato a superare un esame-farsa.
Ringrazio per l’attenzione e porgo
Distinti Saluti
Andrea

La risposta della gente

Ero curioso di sapere che cosa ne pensassero gli studenti e gli adulti… Così, pochi giorni fa, ho fatto un giro su facebook di tutti i commenti riguardanti la mia lettera

Oggi voglio riportarvene alcuni così da analizzarli per bene:

Tutte persone che si lamentano ma nessuno da soluzioni. C’è chi vuole stare a casa chi vuole la scuola aperta chi vuole passeggiare chi si lamenta che ci sono troppo positivi e dobbiamo stare chiusi c’è chi si lamenta solo per questioni politiche. Noi vorremmo una legge per ogni famiglia invece di rispettare le leggi che ci sono.

Commento scritto, molto probabilmente, da una persona che non ha letto bene la mia lettera: il mio messaggio propone una soluzione per altro argomentata e sicuramente lo scopo non è ottenere una “legge per ogni famiglia” poiché l’esame riguarda tutti gli studenti d’Italia

Invece di proporre di diplomarti senza esame, proponi di rimandarlo. Troppo comodo cosi

C’è chi vede l’esame come qualcosa di “intoccabile”, esiste ormai da quasi un secolo, l’ho fatto io quindi non vedo motivo per cui non dovreste farlo voi. L’Esame di Maturità, già prima di questa emergenza, era qualcosa di inutile: gli studenti venivano promossi con il massimo o comunque con voti che non rispecchiavano quelli ottenuti durante il corso di cinque anni e in soli 3/4 giorni le valutazioni di 5 anni di scuola venivano messe in secondo piano. Chi aveva 10 a tutte le materie, all’esame usciva con voti più bassi o uguali a quelli di chi aveva appena la sufficienza.

Veramente è necessario un esame che attesti la tua “maturità”? Le valutazioni dei professori non sono sufficienti?

C’è chi risponde:

Pensa che in università li avrai sempre (gli esami)

L’università è un discorso a parte. All’Università non c’è il professore che ti interroga ogni settimana per vedere se hai studiato il capitolo. All’Università sei libero di gestirti lo studio come vuoi. Lì l’esame è necessario perché, in assenza di voti, si deve verificare che tu abbia studiato. A scuola non c’è bisogno di un esame per verificare il tuo studio, i professori sennò che hanno fatto in 5 anni? Hanno messo voti a caso?

Non sono due anni …..se non erro fino a marzo tutto regolare in presenza…e quest anno almeno per i grandi 4/5 anno non mi sembra un gran sacrificio seguire online le lezioni …ps: si spera da Gennaio/Febbraio di poter tornare in presenza almeno per le verifiche ed interrogazioni….

Non sono due anni precisi. Andiamo però a togliere tutte le festività da Settembre fino a Febbraio e vedremo che i giorni di lezione sono pochissimi. L’anno scorso inoltre non eravamo “preparati” come quest’anno: alcune scuole (come la mia) facevano persino solo 2 ore di lezione al giorno! 2 ore su 5 da Marzo fino a Giugno (alcuni professori neanche si connettevano)

Per quanto riguarda il “gran sacrificio”, in teoria seguire le lezioni online non è un problema… in teoria. In pratica: connessione debole per professori e studenti, difficoltà nello svolgimento di verifiche scritte, piattaforme instabili che (naturalmente) non riescono a sopportare 20/27 telecamere accese, ecc.

Sicuramente spero con tutto il cuore di tornare in presenza a Gennaio. Ma 6 mesi non sono sufficienti per prepararsi all’esame di Stato. L’anno scorso molti professori, proprio a causa delle ore limitate e della connessione debole, non hanno potuto completare il programma. Stiamo facendo una “corsa contro il tempo”… Non sarebbe meglio dedicarsi ad uno studio più fattivo e culturalmente valido?


Insomma il fatto è questo: veramente l’esame di maturità è necessario? Sarà un test di 3 giorni a determinare se un ragazzo è maturo? E i cinque anni di scuola? Sono stati inutili? Io, fossi un professore, mi offenderei. Perché i miei giudizi non sono sufficienti? C’è bisogno di un ultimo test finale?